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Non penso di stupire nessuno, nel dirvi fin da adesso che Crimson Desert su Steam Deck è una chimera che non si può realizzare.
A dire la verità, il gioco è complicato anche sugli altri PC handheld, ma non per il suo imponente comparto tecnico: lo è, piuttosto, per la sua instabilità in fase di avvio.
Ma andiamo con ordine e vediamo perché non vi raccomando nemmeno di provarci se avete Steam Deck, e perché potreste avere qualche grattacapo anche sugli altri PC handheld (con qualche eccezione).
Crimson Desert
Cos’è Crimson Desert
Fin dal suo annuncio, Crimson Desert si è fatto notare per l’idea di proporre un open world immenso dove praticamente si può fare tutto quello che ti passa in mente – dallo scontrarsi con i briganti a passare la giornata a pescare e godersi i bei laghi.
Gli scenari lussureggianti, il campo visivo profondissimo e le cittadine in cui si scorrazza fanno perdonare anche un comparto narrativo che praticamente è inesistente, a patto di avere la forza di superare i primi due atti che sono una sorta di tutorial che vi vomita addosso missioni alla rinfusa, all’apparenza prive di capo e coda.
Superata quella fase, il gioco si apre permettendovi di sbizzarrirvi nel mescolare le sue tante, tantissime (troppe?) meccaniche di gameplay che si sovrappongono, nel tentativo di realizzare un Kliff, il protagonista, che abbia uno stile tutto vostro di rapportarsi a questo continente così pericoloso e rigoglioso.
Migliori impostazioni per Crimson Desert su Steam Deck
Purtroppo non ci sono migliori impostazioni: è difficile anche solo provare a modificarle (ogni movimento nel menù richiede secondi su secondi e rischia di mandare in freeze il gioco) e, qualora ci riusciste, non ci sono impostazioni che permettono di giocare dignitosamente su Steam Deck, almeno per ora.
La situazione è migliorata un po’ con le ultime patch, dove si riesce a impostare il gioco a 800p con preset su basso, ma non sposta granché la giocabilità del titolo su Deck.
Esperienza di gioco
Non riconoscendo l’hardware di Deck, Crimson Desert si avvia cercando di renderizzare in 4K e con il preset di qualità più alta, il che rende le cose ancora più complicate. Dovete avere la pazienza di muovervi nel menù (che arranca) per riuscire a impostare gli 800p.

Una volta riusciti nell’impresa, noterete però che l’esperienza è tecnicamente compromessa e che non ha senso giocare Crimson Desert con rinunce grafiche così importanti. Non solo perché il colpo d’occhio è compromesso, ma anche perché il frame rate è instabile (crolla anche a 12-13 fps) e perché attivando il frame generator integrato si introduce un input lag molto evidente.
Difficoltà delle impostazioni
La difficoltà sta nel fatto che è molto complesso muoversi in tempi ragionevoli nel menù delle impostazioni. Se ci si riuscisse le impostazioni in realtà sono ordinate e ben suddivise con i vari preset, e l’ottimizzazione non è nemmeno così da buttare (come vedremo nel paragrafo sugli altri PC handheld). Il punto è che non ci si riesce in tempi umani.
Ne vale la pena?
Chiaramente no, non c’è nessun buon motivo al momento per rischiare di comprare Crimson Desert per giocarci su PC. Di base, esperienze così dense di dettagli sono migliori vissute su desktop, ma in questo caso non è un consiglio: è solo l’unico modo possibile per giocarci.
E sugli altri PC handheld?
Anche qui la situazione è… curiosa. Parto dalle buone notizie: ho fatto un bel po’ di ore su Legion Go 2 senza problemi di compatibilità di nessun tipo, almeno fino agli ultimi due aggiornamenti che hanno un po’ “sporcato” l’esperienza rispetto a prima. A parte questo, sul suo schermo grande il gioco si difende anche abbastanza bene e, anche senza frame gen, rimane sopra i 30 fps abbastanza stabilmente. Solo che, a volte, può capitare che crashi in avvio, nel caricamento del salvataggio, rimanendo nella schermata freezata per un tempo indefinito. Non è chiaro quando accade e quando no: con il medesimo salvataggio, a volte succede e a volte no, è un po’ un terno al lotto. Diciamo che su Legion Go 2 succede meno spesso che sulle altre.
Su ROG Xbox Ally X, il gioco si freeza dopo pochi minuti di gioco, con le stesse impostazioni di Legion Go 2 (720p anziché 800p, Medio, FSR su Bilanciato).
Su MSI Claw 8AI+ la situazione è diversa: inizialmente non si avviava proprio, perché non supportava Intel. Dopo l’ultima patch, Crimson Desert parte segnalando che vorrebbe un driver diverso dall’ultimo disponibile di Intel (ma nella schermata di avviso in realtà non indica nessun numero di driver consigliato, raccomando il numero 0.0 e segnala che è installato lo 0.0, quindi è un messaggio di errore che contiene errori). “Parte”, anche qui, va messo tra virgolette, perché nei giorni di prova non sono mai riuscita a farlo avviare correttamente: qui non va in freeze nella schermata di animazione del caricamento, ma prima. Semplicemente, la schermata rimane nera all’infinito, fino a quando Windows non notifica che l’applicazione non risponde.
All’infuori che su Legion Go 2 dove comunque i compromessi sono accecanti (come noterete nel video), insomma, per il momento non parliamo di un’esperienza da handheld. Peccato, perché quando parte in realtà Crimson Desert si diverte benino e la sua densità di attività ben si presta anche a una fruizione portatile, in cui ci si intrattiene per brevi momenti con cose molto diverse tra loro.
Vedremo se e come migliorerà con future patch, anche perché fa sorridere che la Xbox Mode lo indichi come “ottimizzato per handheld”, dato che serve molta fortuna anche solo per riuscire ad avviarlo. Speriamo che Pearl Abyss ci metta una pezza, quantomeno sui PC handheld con Windows dove tecnicamente il gioco può girare, ma ha evidentemente problemi di stabilità in avvio.
Per completezza, segnalo che invece non ho nessun problema (con gli stessi salvataggi) sul mio PC desktop, dove monto una onesta 4060Ti.

