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Quando provai il primo su Steam Deck, rimasi sorpresa da Death Stranding fosse scalabile e adattabile anche su uno schermo molto più piccolo di un comune televisore. Con lo sbarco di Death Stranding 2 su Steam Deck, ovviamente, mi sono subito domandata se fosse possibile replicare la stessa resa, considerando che il ritorno di Sam Porter Bridges ha una componente tecnica molto importante, giocato su PS5.
È qualcosa che si può replicare giocandoci su Steam Deck? O, in generale, su handheld? L’ho messo alla prova, grazie a un codice ricevuto gentilmente da PlayStation.
Vediamo com’è andata e perché la risposta è… un po’ sì e un po’ no. Anche se su Steam Deck, come prevedibile, tende verso il no.
Death Stranding 2: On the Beach
Questo articolo è realizzato grazie a un codice del gioco fornito da PlayStation Italia. Grazie!
Cos’è Death Stranding 2: On the Beach
Sono passati undici mesi da quando Sam Porter Bridges ha completato i suoi incarichi nel primo Death Stranding (niente spoiler, tranquilli!). Oggi si è ritirato a vita privata ma, nel mondo frammentato in cui vive, c’è ancora bisogno di lui: ora da unire c’è il Messico e il nuovo viaggio del corriere post-apocalittico lo porterà a riunire più di ogni altra cosa i cocci di se stesso.
Death Stranding 2 itera sul gameplay del primo gioco, ma si apre di più all’azione, eredita qualcosa dallo stealth di Metal Gear Solid V e mescola tutto insieme con tante kojimate per creare una formula riconoscibile e fieramente unica. Rimane la forte parte delle consegne, che è il cuore del gioco, con tutte le sue logiche gestionali e di pianificazione del viaggio: è parte dell’identità di Death Stranding ed è anche ciò che brilla di più.
Affrontare questo gioco significa, allora, prepararsi a un viaggio di tanti generi insieme, fatto proprio come le persone che non sono bianche o nere, che non hanno confini tracciati col righello nei loro tratti. Se vi interessa sapere cosa ne penso senza spoiler, nel 2025 lo recensii per SpazioGames – e quella, come direbbe Sam, fu in pratica la mia one last delivery.
Migliori impostazioni per Death Stranding 2 su Steam Deck
Impostazioni display
- Modalità di visualizzazione: schermo intero
- Risoluzione: 1280×800
- Upscaling: FSR 3.1.5
- Qualità upscaling: bilanciato
- Nitidezza: 5
- Risoluzione dinamica: disattivata
- Sincronizzazione verticale: attivata
- Generazione fotogrammi: generazione fotogrammi FSR 3.1.6
Grafica
- Preset: portatile
Esperienza di gioco
Death Stranding 2 su Steam Deck purtroppo non riesce a replicare la pulizia del primo, che non a caso era un gioco PS4, mentre questo nasce su PS5 ed è tecnicamente molto imponente rispetto al predecessore. Anche impostando il preset grafico su Portatile e sbilanciando l’FSR su Prestazioni, il gioco rimane abbastanza instabile (fatica a stare sopra i 30 fps). Ma, soprattutto, compromette molto la sua atmosfera e la bellezza del mondo di gioco: non un aspetto di poco conto, in un titolo come questo in cui il viaggio è letteralmente il cuore del gameplay.






Attivando le tecnologie di frame generation la conta dei frame sale, ma è artificiosa e lo si nota: le animazioni di Sam spesso diventano delle sorta di gif animate e si creano alcuni artefatti, nella vegetazione o nel cielo, difficili da ignorare mentre cercate di godervi il vostro viaggio.
L’esperienza di gioco quindi è molto costretta e il compromesso rispetto a giocarci su desktop (o su altre macchine handheld, come vedremo) è importante e percepibile. Un vero peccato, perché si vede che Sony ha lavorato per supportare anche Steam Deck (il gioco la riconosce e imposta controlli specifici, oltre ad avere il preset grafico a cui facevo cenno), ma ora come ora c’è da lavorare per renderlo davvero godibile senza spogliarlo delle sue unicità in termini di luci e scenari.
Difficoltà delle impostazioni
Le impostazioni in realtà sono molto accessibili e di facile lettura. Il gioco le divide in una schermata per la gestione di quelle generali (come il display, il rapporto d’aspetto e l’uso di upscaling), e un’altra in cui si gestiscono i preset grafici e i loro vari livelli di dettaglio. È presente un preset specifico per le macchine Portatili che rende tutto estremamente semplice, se non volete giostrarvi con le impostazioni singolarmente.
Il risultato, come dicevo, però è così così su Steam Deck (e troppo povero rispetto alle loro capacità su macchine di ultima generazione come MSI Claw 8 AI+ o Legion Go 2).
Ne vale la pena?
In sintesi Death Stranding 2 su Steam Deck si può giocare, ma secondo me non si dovrebbe giocare così. La bellezza del suo mondo di gioco (ma anche l’ariosità di alcune delle sue sequenze) viene compromessa qui dalla resa che non solo è su uno schermo piccolo – e quello non è un grosso problema –, ma soprattutto è azzoppata nel tentativo di rimanere sui 30 fps.
Il fatto che Steam Deck, per sua impostazione tecnica, abbia una TDP di 15W non le permette di spingere di più nei momenti in cui servirebbe, con il risultato che il gioco risulta impoverito laddove invece dovrebbe splendere. O, addirittura, complicato da giocare, quando magari ci sono molti nemici e molto movimento a schermo.
Personalmente, considerando che il gioco tiene un buon frame rate solo a patto di attivare il frame generator su Steam Deck (che però crea una quantità di artefatti davvero spiazzanti, che buttano fuori dal coinvolgimento), aspetterei di vedere se può migliorare con patch e ulteriori ottimizzazioni. Non condivido il fatto che sia stato considerato Verificato: vi confermo, avendole provate con mano, che alcune sequenze tra le più spettacolari e ricche d’azione faticano a stare sopra i 25 fps in momenti specifici.
In alternativa, si può giocare su altri PC handheld con risultati molto interessanti…
Death Stranding 2 sugli altri PC handheld?
Le cose vanno molto meglio sugli altri PC handheld, ma perché il gioco dà il meglio quando il TDP sale sensibilmente rispetto ai 15W di Steam Deck: se, ad esempio, provate a giocare con TDP a 15W, anche su ROG Ally avreste problemi E perfino sulla potente MSI Claw 8 AI+.
A tal proposito, su MSI Claw 8AI+ se la cava davvero molto bene, meglio ancora se in modalità manuale con tutti i parametri al massimo: è vero che la batteria si consuma molto prima, ma la resa del gioco è un piacere e, anche usando XeSS, si può perfino tenere il preset grafico a Medio e giocare serenamente sopra i 40 fps.
Su Legion Go 2 vale lo stesso ragionamento: lo schermo gigante e OLED rende un piacere godersi gli scenari di Death Stranding 2, ma anche qui consiglio un TDP alto, sennò il sacrificio del colpo d’occhio inizia a essere dannoso. Qui meglio usare FSR. Discorso identico su ROG Xbox Ally X, dove raccomando di ingrandire l’interfaccia del gioco dalle opzioni di accessibilità.
Sull’originale ROG Ally con Z1 Extreme, ugualmente, si riesce a giocare impostando la modalità Turbo 25W: la batteria verrà divorata in un’ora o poco più, ma con un TDP più basso il gioco non riesce a tenersi stabile sopra i 30 fps. Vedremo se lo farà con futuri aggiornamenti.
Su queste piattaforme, comunque, si può giocare e devo dire che Death Stranding 2, soprattutto nelle secondarie più che nei suoi momenti altamente cinematografici legati alla storia, si può sposare a un approccio handheld: immaginate di far salire la relazione con qualche prepper con delle consegne che fate mentre vi rilassate sul divano. Unico neo davvero importante: i tempi di avvio del gioco a volte richiedono minuti, e non secondi, e caricando un salvataggio il gioco tende a rieseguire l’elaborazione degli shader, facendovi perdere un po’ di tempo in attesa.
Se possono esservi utili, queste sono le mie impostazioni sugli altri PC handheld:
Impostazioni display – Death Stranding 2 su altri PC Handheld
- Modalità di visualizzazione: schermo intero
- Risoluzione: 1920 x 1080
- Upscaling: FSR 3.1.5 (XeSS su MSI Claw 8)
- Qualità upscaling: bilanciato
- Nitidezza: 5
- Risoluzione dinamica: disattivata
- Sincronizzazione verticale: attivata
- Generazione fotogrammi: disattivata
Impostazioni Grafica – Death Stranding 2 su altri PC Handheld
- Qualità texture: media
- Filtro Texture: anisotropico 2X
- Qualità ombre: media
- Risoluzione ombre: bassa
- Ombre nello spazio a schermo: sì
- Occlusione ambientale: elevata
- Qualità riflessi: bassa
- Livello di dettaglio: media
- Qualità del terreno: media
- Qualità nuvole: bassa
- Qualità illuminazione volumetrica: bassa
- Qualità traslucenza: predefinito
- Profondità di campo: media

