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Gangster, proiettili e topi molto molto arrabbiati: l’atmosfera di Mouse P.I. for Hire è davvero unica ed è impossibile che non vi faccia venire in mente Cuphead, il grande successo run ‘n gun che faceva leva su una direzione artistica molto simile.
Questa volta, però, si vestono i panni di un investigatore-privato-topo che si mette in un mare di guai perché, in fondo, «i guai sono il mio mestiere». Ma come vanno questi guai su Steam Deck?
Mouse P.I. for Hire
Questo articolo è realizzato grazie a un codice del gioco fornito dal publisher attraverso Keymailer. Grazie!
Cos’è Mouse P.I. for Hire
Mouse P.I. for Hire è costruito come uno sparatutto narrativo in prima persona: al posto dell’ossessione per il fotorealismo su cui fanno leva molti shooter, però, qui abbiamo una art direction che torna fino all’animazione degli anni ’30, con uno stile in bianco e nero che rende merito molto bene alla storia di gangster sopra le righe che ci si ritrova a vivere.








Per tenere fede alla sua atmosfera davvero unica, il gioco ha anche numerosi filtri che permettono di sporcare ulteriormente la pellicola o di distorcere l’audio, creando un vero e proprio “effetto vecchio cartone animato” che si fa apprezzare.
Il lato positivo è che si fa apprezzare anche controller alla mano: a volte è un po’ rigido e ingessato (e sappiate che è meglio salvare quando avete di fronte una macchina da scrivere!), ma le sue peculiarità lo rendono un gioco interessante e convinto della sua identità. Che nel mercato di oggi non è poco.
Migliori impostazioni per Mouse P.I. for Hire su Steam Deck
Lasciate le opzioni di default che si imposterà il gioco all’avvio: non c’è bisogno di modifiche. Il gioco si imposterà su Medio a 800p con il target di 40 fps.
Esperienza di gioco
Il gioco su Steam Deck è un Verificato meritato: sarebbe stato bello vederlo girare a 60 fps, ma con le impostazioni di default è comunque godibilissimo con 40 fps granitici, che garantiscono una buona fluidità e una stabilità quasi sempre imperturbabile, anche quando l’azione sale di ritmo. Potete provare modifiche per raggiungere i 60 fps, ma sono molto più instabili: personalmente, ho preferito di gran lunga i 40 fps fissi che i picchi a 60 fps di tanto in tanto.
I controlli ben si adattano anche a Steam Deck (non dovete fare strane pose con le mani per raggiungere tutti i pulsanti!) e l’art direction, con i suoi grigi, è piacevolissima da vedere su un display come quello di Deck OLED.
Non ci sono purtroppo opzioni per ingrandire i testi, che sarebbero state utili quando ci sono sottotitoli o si esaminano gli indizi su una delle scene del crimine in cui si ritroverà il protagonista, Jack Prepper.
Ma, a parte questo, Mouse P.I. for Hire se la cava molto bene come gioco per handheld e non consuma nemmeno tanto: si può giocare serenamente anche per tre o più ore con una sola carica.
Difficoltà delle impostazioni
Non ci sono difficoltà: le impostazioni, già abbastanza basiche, una volta tanto vanno benissimo come si impostano di default appena si accorgono che state giocando su Steam Deck!
Ne vale la pena?
Decisamente sì per gli amanti degli sparatutto: la personalità unica di Mouse P.I. for Hire è qualcosa di unico rispetto a quello che avete visto negli altri esponenti del genere – e giocare su un PC handheld come Steam Deck non penalizza l’esperienza né vi dà la sensazione che la stiate vivendo in qualche modo “castrata” rispetto alla controparte su desktop o console domestiche.
Se quindi il gioco può fare per voi, potete giocare serenamente Mouse P.I. for Hire su Steam Deck.


