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Delle tante proposte di console portatili arrivate in questi anni, Logitech G Cloud è probabilmente una di quelle che ha avuto meno fortuna. Questa piccola console di Logitech, in realtà pensata come un tablet Android a forma di console costruito intorno al cloud gaming e al remote play, venne infatti penalizzato da un prezzo per niente aggressivo – che a quel punto si scontrava con quello invece molto aggressivo di Steam Deck, che per poco di più permetteva di giocare in cloud, in remoto e anche in locale.
Per questo, e una serie di altri motivi, di certo Logitech G Cloud non ha sfondato, nonostante avesse dalla sua diverse buone idee – oltre a un design e un display davvero ben fatti. Certo, peccato per il Wi-Fi 5 su una macchina costruita per funzionare bene online…
Ma potrebbe essere stata solo un primo passo in vista di una futura nuova Logitech G Cloud? Il produttore non ci pensa affatto.
Una nuova Logitech G Cloud? Logitech non ci pensa
Intervistato da The Verge, il leader di Logitech G, Robin Piispanen, non ci ha girato intorno, sottolineando come «ora come ora, ci sono altre cose più grandi su cui concentrarci, che non creare una nuova Logitech G Cloud».
Anche perché, lo abbiamo visto con i prezzi deliranti raggiunti dalle ultime uscite, l’epoca d’oro degli handheld è già finita – di pari passo con la crisi delle RAM, che ha reso i dispositivi elettronici quasi del tutto inaccessibili.
Eppure, l’idea era giusta: tramite il cloud puoi girare intorno al problema, almeno in merito ai costi dell’hardware. Solo che, a quel punto, i costi si trasferiscono sui server per il cloud – e anche quelli, nel bel mezzo dei problemi che stiamo vivendo, non sono economici.
Eppure, rivela Piispanen, non solo Logitech G Cloud ha faticato a imporsi su molti consumatori, ma non ha conquistato neanche coloro che l’hanno comprata. «La porzione più grande, diciamo un 80%, l’ha comprata, l’ha provata e poi l‘ha riposta in un cassetto».
Un prodotto con poca attrattiva, quindi, per cui sarebbe stupido inseguirne un altro. «Abbiamo sperimentato con qualcosa in cui credevamo molto, ma non siamo riusciti a materializzarlo negli utilizzi che le persone volevano», ammette il dirigente.

E se l’idea di una macchina cloud-centrica non è stata così attraente, potrebbe forse esserlo quella di un handheld standalone, come Steam Deck o ROG Ally, ma prodotta da Logitech? Anche qua, Piispanen si tira indietro.
«Il mercato handheld funziona solo quando hai una scala molto ampia, e molte delle compagnie che ci operano sono anche proprietarie del contenuto. Guardate a Nintendo: sono anche proprietari del contenuto. Oppure pensate a Steam».
E Logitech, va da sé, non è né Nintendo né Valve. Ma seguire il modello di ASUS non potrebbe essere possibile? «Loro operano su piccoli margini e non sono proprietari di nulla. Devono lavorare con i loro partner per farlo funzionare. È un business per nulla facile» ha commentato il capo di Logitech G, in riferimento al fatto che ASUS ha trovato la sua dimensione collaborando con Microsoft e XBOX, per portare avanti le sue ROG Ally. A suo modo, insomma, è coinvolta nei “contenuti”.
Ma, per il momento, per via di tutti questi motivi una nuova Logitech G Cloud non si farà: non c’è spazio per lei sul mercato e, anche se ci fosse, è un business che Logitech ritiene molto poco remunerativo per rischiare di nuovo.
VIA The Verge


